Bollettino

DOPO GLI AUGURI
servono dei programmi

 
 

Come all’inizio di ogni nuova realtà, è giusto fare un bilancio del periodo che si chiude ed una proposta di programma per quello che si inizia.
Il mio vuol essere solamente uno sguardo sulla vita religiosa della nostra parrocchia.
Non posso sinceramente lamentarmi per tutto ciò che appare esternamente. La frequenza alle Messe domenicali, come sempre, è abbastanza costante, così come è costante la non frequenza da parte di bambini e ragazzi. La partecipazione alla vita comunitaria è stata anche quest’anno molto differenziata. C’è un bel gruppo di persone che si danno da fare in ogni campo, così come c’è un’altra realtà di persone che vivono in Parrocchia, magari anche vengono a Messa la domenica, oppure a Messa vanno sistematicamente altrove ( perché l’orario è più comodo), ma  a questa loro Parrocchia danno ben poco o praticamente nulla. Anche  questo bollettino Parrocchiale è in costante diminuzione di abbonati, perché vengono meno gli anziani, ma di famiglie nuove o giovani ben poche se ne interessano: pronte poi a lamentarsi, perché non sono state informate personalmente di eventi a cui sono interessate.
Siccome esiste questa realtà di comunicazione, il cui costo incide proprio minimamente sul bilancio familiare, personalmente mi sento a posto, quando programmi ed altre cose sono state pubblicate su queste pagine.
Tuttavia il vero atteggiamento passivo che mi preoccupa è quello che caratterizza la presenza alla Messa domenicale.
Se per qualsiasi motivo mancano i lettori di turno, non sempre è facile trovare dei sostituti. Si trovano solo se in chiesa ci sono altri lettori che sono inseriti nei turni. Anche persone che in passato si sono prestate, a volte sono assolutamente irremovibili nella loro indisponibilità.
I motivi possono essere moltissimi ed alcuni anche comprensibili. Quando però si tratta di raccogliere le offerte, se non si muovono i soliti, molti altri se ne guardano bene dallo scomodarsi; e qui non servono doti particolari.
Così, se non c’è qualche voce che si fa sentire e guida i canti, se il parroco non riesce a prestare la sua voce ormai quasi afona, perché occupato nella celebrazione, ben pochi fanno sentire la propria voce per sostenere i canti.
L’augurio per il nuovo anno allora, è che tutti si sentano maggiormente  attivi e responsabili anche  delle celebrazioni liturgiche.
A proposito continuerò sempre a chiedere il silenzio in chiesa. Prima delle celebrazioni, se si arriva con un po’ di anticipo, la tentazione di rifugiarsi in Chiesa perché fuori fa freddo è comprensibile, ma in Chiesa ci si rifugia per pregare e non per chiacchierare. Così dopo la Messa non cessa la bruttissima abitudine di fermarsi in Chiesa per le solite quattro chiacchiere, magari mentre si accende la candelina alla Madonna o assiepati all’uscita in attesa che si liberi il passaggio da parte di coloro che si fermano sulla porta per la loro chiacchierata di saluto. Abbiamo un sagrato stupendo: utilizziamolo pure per i nostri  lodevoli scambi di convenevoli sia prima che dopo la celebrazioni… anche se in inverno su quel sagrato fa meno caldo che in Chiesa!!!
Dico questo non solo per ricoprire il ruolo del solito brontolone, ma per stimolare un po’ tutti.
Vorrei che vedeste in queste mie osservazioni le parole di una persona che vi vuole bene, che ama questa comunità e per questo cerca di indicare le vie di miglioramento: come dovrebbe fare ogni buon genitore con i propri figli 

 
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