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DECANATO DI BESOZZO

Bozza della Carta di Comunione per la Missione

Come pietre vive nel Decanato di Besozzo
e nella Chiesa Ambrosiana

Ogni vocazione ha nel Battesimo la sua origine e il suo alimento (Pietre Vive pag. 24)

Dopo la Visita Pastorale sentiamo di dover fare tesoro della parola che il nostro Cardinale Arcivescovo ci ha rivolto. Erano rivolte a noi alle nostre comunità, ma anche ai tanti battezzati dei nostri paesi che vivono da cristiani indifferenti.
E’ una grossa responsabilità che grava non solo sui nostri preti, ma è responsabilità di tutti i fedeli  che,  pur riducendosi sempre più di numero, riteniamo sempre valido e forse più urgente il mandato di Gesù per trasmettere a tutti il dono della fede, in particolare alle nuove generazioni.
Guardando ai prossimi anni reputiamo che le nostre parrocchie debbano compiere insieme alcuni passi concreti che, partendo dalla pastorale battesimale, aiutino tutti i fedeli a ritrovare il proprio posto nella comunità per sperimentare insieme il dono dalla comunione.
Compiendo passi che esprimano la collaborazione pastorale, che ci consente di far fronte alle sfide del nostro tempo (vita frenetica per tutti – calo delle vocazioni sacerdotali e religiose – crisi dell’istituto familiare….) portano gli uni i pesi degli altri ed organizzandoci come comunità che hanno accettato di camminare insieme per arrivare ad assumere quanto è indispensabile per vivere la corresponsabilità della missione che ci è stata affidata.

Le lettere pastorali del nostro Arcivescovo che scandiscono il cammino diocesano di questi anni e quelle che il Cardinale ci ha inviato al termine della recente Visita Pastorale al nostro Decanato incontrando il vissuto delle nostre parrocchie, ci hanno portato a determinare queste priorità sulle quali ci impegneremo e ci verificheremo nei prossimi 5 anni.

1. La formazione: Con i momenti che scandiscono il cammino ordinario delle nostre comunità possiamo considerare doveroso accogliere anche i momenti formativi che vengono proposti dalla Diocesi, dalla Zona Pastorale e dal Decanato. In particolare nel prossimo anno  2010/2011 dedicheremo tempo e risorse per formare quanti intendono candidarsi per i Consigli Pastorali e i Consiglio per gli Affari Economici che saranno rinnovati nell’autunno 2011 – I preti, i diaconi, le religiose e i laici che assumeranno responsabilità nei direttivi delle Comunità Pastorali ne daranno l’esempio.
2. Pastorale battesimale e post – battesimale.: Con il battesimo dei figli i genitori e con loro i padrini e le madrine vanno a verificare il loro cammino di fede. Per molti si tratta di ricominciare, di risvegliare uno stile di vita che per motivi diversi è stato trascurato. E’ una opportunità per tutti anche per la comunità cristiana che si trova di fronte a fratelli che hanno bisogno di ritornare a vivere il dono che hanno ricevuto ma è questo uno dei momenti più belli per rendere conto della speranza che è in noi. Da questi primi passi condivisi tra comunità cristiana, genitori e padrini dipende anche il progetto formativo perchè un piccolo cristiano diventi man mano un cristiano adulto. Pertanto i sacerdoti, religiosi e laici formati a questo compito si occuperanno dell’accoglienza, della preparazione, della celebrazione del Battesimo e dell’accompagnamento perché nulla venga sciupato di quanto è stato donato. Un’apposita commissione decanale determinerà un modello di itinerario possibile a tutte le parrocchie.
3.  L’Iniziazione cristiana: l’iniziazione cristiana dei nostri ragazzi necessita di un rinnovamento. Non è solo la Diocesi ad affermarlo con un cammino di sperimentazione e un nuovo progetto per i prossimi anni. Anche le nostre parrocchie constatano che i sacramenti spesso vengono ricevuti ma non sono vissuti, spesso non c’è continuità. Per prepararci all’attuazione delle direttive diocesane chiamiamo tutte le nostre catechiste e catechisti a condividere momenti di formazione che partono  dalla 4 giorni catechisti di zona e sviluppano altri momenti programmati dalla commissione decanale per l’iniziazione cristiana.
4. La Cresima degli adulti  – Il Catecumenato degli adulti: l’esperienza dei due anni passati ci porta a confermare l’itinerario di preparazione degli adulti alla Cresima con incontri che vanno dall’inizio dell’ Anno Liturgico alla festa della Dedicazione della Chiesa Cattedrale come modalità per tutto il Decanato.
5. La Pastorale Giovanile: Nel progetto diocesano di Pastorale Giovanile è contemplata la creazione di centri di Pastorale Giovanile che sul territorio decanale si occupino della aggregazione e della formazione degli adolescenti e dei giovani delle diverse parrocchie. Nella parrocchia S. Vito di Bogno di Besozzo, dove avrà la sua residenza il sacerdote responsabile della pastorale scolastica e della pastorale giovanile di decanato, si avvia il Centro giovanile di decanato con il compito di individuare, promuovere e coordinare i tre centri giovanili da costituire nei tre decanini.
6. Criterio per attuare la sobrietà in campo Pastorale: Lo slogan “fare meno per fare meglio e fare insieme” diventa anche criterio per la programmazione delle nostre celebrazioni che proliferate sotto la spinta devozionistica o per assecondare le richieste dei fedeli, hanno sacrificato alcune priorità che sono essenziali. La qualità delle nostre celebrazioni, ma più ancora il rapporto tra sacramento e vita, ci chiede tempo per la nostra relazione con Dio e per le relazioni personali e comunitarie. Con la volontà di scegliere il meglio e il coraggio di fare insieme azioni liturgiche a lode di Dio e per il bene della Chiesa ci impegnamo a rivedere gli orari delle celebrazioni, in particolare le S. Messe festive e feriali, tenendo conto delle aree omogenee da noi chiamate decanini e  del Decanato in vista della formazione delle Comunità Pastorali e di eventuali supplenze per assenza dei sacerdoti.
7. La vocazione al matrimonio e la Famiglia: Lamentarsi delle famiglie oggi è luogo comune. La nostra scelta si orienta verso la cura dei passi che portano alla vita matrimoniale e delle giovani coppie di sposi. I gruppi familiari, prima di diventare corsi di recupero per uno stile di vita familiare secondo il Vangelo, sono l’offerta formativa che la comunità cristiana offre alle giovani coppie per un cammino di crescita permanente. Nella pastorale d’insieme gli itinerari per i fidanzati e i gruppi familiari vengono assunti dalla Commissione Famiglia come obbiettivo per il prossimo quinquennio.
8. Caritas e Missione: Tra gli adempimenti ordinari e urgenti c’è la riorganizzazione della Caritas Decanale, con una sua sede dove si provveda alla formazione degli operatori, al coordinamento di tutto ciò che nelle nostre parrocchie è di competenza della Caritas e che si realizza attraverso interventi tra loro diversificati e disseminati sul territorio decanale. La Caritas collaborerà con la Commissione Missionaria rivolgendo un’attenzione particolare al problema dell’immigrazione.
9. Pastorale Scolastica: La presenza in Decanato di numerose scuole di ogni ordine e grado e tra loro di alcune appartenenti a congregazioni religiose ci rende particolarmente attenti all’obbiettivo individuato dalla CEI per i prossimi anni riguardante la sfida educativa. In Decanato è già operante il gruppo Maestri Cattolici, che coinvolge sia insegnanti in attività che insegnanti in pensione. Entrambi sono risorse che possono trovare nella vita associativa e in alcune proposte del Decanato la possibilità di formarsi e di formare le nuove generazioni.
10. La Pastorale della salute si esprime in una triplice direzione:

• Nella individuazione e nella proposta di uno stile di vita più sobrio, più rispettoso del diritto che ogni persona ha di stare bene a casa, a scuola, nel lavoro e negli altri ambiti in cui vive.
• Quando la malattia, la vecchiaia, l’infermità toccano la vita dell’individuo e delle famiglie, la comunità cristiana non possiede risorse per soluzioni o aiuti concreti, ha però un suo stile per stare accanto a chi soffre, per compatire come Gesù  ha usato compassione per tutte le sofferenze umane.
• La visita a domicilio dei malati, anziani ed infermi che abitualmente viene considerata un compito del sacerdote si estende anche ai fedeli laici che nel ministero straordinario della comunione portano non solo Gesù eucaristico  ma anche un segno della prossimità di tutta la comunità.

La nostra Carta di Comunione per la Missione si conclude su questi 10 punti che abbiamo individuato e sui quali ci verificheremo all’inizio e al termine di ogni anno del quinquennio; verificando che ogni altra iniziativa non scavalchi queste che consideriamo priorità. Vogliamo accompagnare il nostro lavoro pastorale con l’impegno della preghiera di tutti per le vocazioni. Il nuovo anno inizia con l’ordinazione diaconale sabato 02 ottobre 2010 di uno dei nostri giovani e si conclude con la sua ordinazione presbiterale in Duomo sabato 11 giugno 2011. E’ un dono per la sua parrocchia che possiamo considerare anche decanale, se ogni primo giovedì del mese nelle nostre parrocchie preghiamo per lui, per i suoi compagni e per le vocazioni in genere. Una delle sue prime S. Messe sarà celebrata in S. Alessandro a Besozzo per tutto il Decanato.

Maria Santissima che trova grande venerazione tra i fedeli del nostro Decanato, i Santi Patroni delle nuove Comunità Pastorali, i patroni delle nostre Parrocchie ed in particolare S. Carlo Borromeo, di cui celebriamo quest’anno il quarto centenario della sua canonizzazione confermino quanto è nelle nostre intenzioni perché queste parole scritte diventino l’espressione viva della Missione che ci è affidata come Comunità Cristiana.